Della ricchezza culturale dell'alta valle del Metauro fa parte senza dubbio la tradizione culinaria. Come terra di confine, è facile notare similitudini con i cibi tipici delle Marche ma anche delle regioni circostanti, in particolare Toscana ed Emilia-Romagna.

È una cucina radicalmente legata alla qualità dei prodotti, che qui raramente è stata intaccata dall'industrializzazione:

Il TARTUFO BIANCO PREGIATO DELLE MARCHE, celebrato annualmente con ben due mostre nazionali che si tengono in autunno nelle vicine cittadine di Sant'Angelo in Vado e Acqualagna durante le quali è possibile gustare e acquistare questo prezioso ingrediente.

Un prodotto della terra dal profumo inebriante perfetto per dare un tocco di magia a diversi piatti, dalle tagliatelle, ai crostini, ai risotti.

La PATATA ROSSA DI SOMPIANO, prodotta secondo regole strettissime che ne garantiscono la salubrità vietando l'utilizzo di pesticidi chimici.

Una patata dal colore sorprendente, perfetta per ogni tipo di utilizzo grazie alla sua capacità di tenere la cottura. Viene celebrata annualmente alla fine di agosto con una sagra paesana a Borgo Pace, durante la quale è possibile assaggiare la Patata Rossa di Sompiano declinata in più piatti, dagli arrosti, alle fritture, agli gnocchi, ai ravioli, ai dolci.

La CRESCIA SFOGLIATA DI URBINO, chiamata CROSTOLO risalendo la valle del Metauro, è una variante della piadina caratterizzata da un'eccezionale sfogliatura e un sapore più intenso.

Si dice che fosse un piatto amatissimo dai Duchi di Urbino, ed è citata dal poeta Giovanni Pascoli in uno dei suoi ricordi di Urbino. Oggi la si può trovare facilmente nel territorio abbinata a salumi, formaggi e verdure, e vanta una sagra dedicata che si tiene a Urbania verso la metà di settembre.

La PANZANELLA, un piatto povero estremamente saporito legato alla grande civiltà contadina del nostro territorio.

Presente in più varianti formali, è essenzialmente un mix di pane raffermo bagnato con olio e aceto e condito con pomodori e cipolla.

La Sagra della Panzanella si tiene a Lamoli in occasione della Festa dell'Assunta, nei giorni prossimi al Ferragosto.

La PASTA FATTA IN CASA, tradizione tramandata nei secoli nelle case dei contadini e dei signori, la si può trovare oggi anche nei ristoranti. Esiste in tante varianti, dalle tagliatelle, agli gnocchi, ai ravioli, e può essere abbinata a sughi diversi a seconda dei prodotti che offre la stagione.

A Mercatello sul Metauro, durante la settimana del Palio del Somaro che si tiene nel mese di luglio, esiste persino una gara a chi fa la pasta più veloce, la Gara della Tagliatella.

I SALUMI, e in generale le carni da allevamento o cacciagione, sono un dei prodotti più presenti nella cucina dell'alta valle del Metauro. Prosciutto, lonza, salame ma anche bistecche.

Tradizionale e insolita è la GOLETTA, tagliata a fette e cotta per fare dei magnifici crostini dal sapore inebriante.

La CASCIOTTA DI URBINO DOP, formaggio dalle origini antiche che si dice fosse il preferito di Michelangelo.

Un formaggio a pasta molle, dalla stagionature breve, adatto a svariati abbinamenti ma anche a essere gustato in sé. La zona di produzione è limitata alla Provincia di Pesaro e Urbino.

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